Storia Goldrake-Mazinga: l’energia Fototoatomica

Storia Goldrake-Mazinga: 

 Tratto dal libro: La luce e l’atomo –

“Dalla fusione nucleare all’energia Fotoatomica”.

 

Storia Goldrake Mazinga energia FototoatomicaIl Professor Juzo Kabuto, scopritore dell’energia Fotoatomica, si laureò in ingegneria meccanica all’Università di Berlino. Kabuto ideò le basi teoriche che gli permisero di realizzare il primo reattore a fusione fotoatomica:

“Una reazione di fusione nucleare, se catalizzata dalla sua stessa componente luminosa può sprigionare una quantità di energia doppia, quadrupla o ottupla rispetto alla stessa fusione realizzata in maniera tradizionale, cioè priva della componente “luce”.

Secondo tale Teoria, era possibile aumentare la potenza di un motore atomico fino a 1024 volte, pur mantenendo lo stesso peso.

Con il passare del tempo e con nuove ricerche, Kabuto scoprì invece che tale limite non esisteva: l’aumento poteva avvenire  esponenzialmente con base due, ed era teoricamente infinito!

 

 

Storia Goldrake-Mazinga: 

Il Dottor Hell

storia-goldrake-mazinga-dottor-hellStudente dello stesso Istituto, il Dottor Hell, fu contattato da Kabuto per una collaborazione al suo studio sull’energia Fotoatomica.

Hell, inizialmente era un pò scettico: non esisteva nessun reattore che potesse funzionare a fusione nucleare, le temperature in gioco erano talmente elevate, da impedire la realizzazione di un motore a fusione.

Occorreva prima realizzare un reattore a fusione nucleare che funzionasse a temperature “fredde”, al massimo di un migliaio di gradi centigradi. In realtà questo tipo di reattore esisteva, veniva utilizzato come motore per i Mostri Guerrieri realizzati nell’Impero sotterraneo di Micene.

Tale tecnologia fu a disposizione quando  Hell e Kabuto, scoprirono i resti della civiltà Micenea sull’isola di Rodi e si impossessarono del “reattore a fusione nucleare fredda”.

Hell (che stava pianificando l’assassinio di Kabuto) invitò Juzo a riattivare tale tecnologia, riportando in vita i mostri meccanici.

 

 

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Il primo reattore nucleare freddo

Il primo reattore nucleare freddo fu costruito  sull’isola di Rodi da un team di ingegneri coordinati da Kabuto:  era costruito in leghe speciali di acciaio, tungsteno e molibdeno, con alcune parti in titanio; aveva un peso di circa 3 tonnellate e sviluppava ben 15.000 CV.

Il rapporto potenza peso era quindi di circa 5 CV/kg, e fu utilizzato per muovere il primo dei robot Micenei restaurati. Questo rapporto Potenza/peso era destinato ad aumentare col tempo, man mano che Hell affinava la sua esperienza con questa tecnologia.

Si calcola che i reattori montati sui primi esemplari di mostri meccanici avessero una efficienza aumentata del 10% circa, rispetto al primo prototipo, mentre gli ultimi mostri potevano contare su una potenza di ben 1,8 volte superiore (80% in più).

 

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La costruzione di Mazinga Z

Juzo Kabuto, intanto, avviò lo sviluppo sulla teoria sull’energia fotoatomica, costruendo Mazinga Z: il robot dotato di un reattore a componente “luce” – fattore 4.

Tale reattore, unito all’utilizzo della Super lega Z  (dal peso specifico basso), rendeva il propulsore di Mazinga ben 5,3 più efficiente del prototipo originale.

Il reattore di Mazinga Z aveva una potenza di 65.000 CV con un peso di soli 2.450 Kg!

 

Differenze con il propulsore del Grande Mazinga …

.. Kenzo Kabuto (inventore Grande Mazinga) sviluppò invece un propulsore con fattore “luce” di 8, che unito all’utilizzo della Super lega NZ, faceva diventare il motore circa 10,9 volte più efficiente di quello originale! Questo propulsore pesava solamente 1.650 Kg per una potenza di 90.000 CV: il propulsore più leggero montato su un robot gigante.

 

Differenze con i “mostri meccanici” del Duca Gordon …

I mostri Meccanici di Gorgon erano invece dei Cyborg di origine animale: con i centri del sistema nervoso ricavati da animali selvaggi, e non da uomini come nel caso dei mostri di Micene.

Questi cyborg erano dei mostri guerrieri di “seconda scelta”: degli esperimenti utili alla costruzione dei più preziosi Mostri Guerrieri e Generali di Micene.

L’efficienza degli ultimi propulsori di Micene è di circa 5 volte quella del propulsore sviluppato su Rodi, cioè quasi quanto quella del reattore montato su Mazinga Z, che può però contare su un fattore di moltiplicazione “luce” 4.

La scoperta dell’energia Fotoatomica fu fondamentale! Senza di questa, Kabuto avrebbe costruito un robot sufficientemente potente per respingere i meccanici di Hell, ma non adeguato a contrastare i mostri di Gorgon.

 

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origine tecnologia propulsore fusione atomica

La tecnologia del propulsore a fusione atomica a bassa temperatura, ha origini terrestri, fu sviluppata ad Atlantide e fu ereditata dai Micenei (gli Atlantidei modificati geneticamente).

Gli Atlantidei cyborg erano destinati ai lavori più pesanti e all’esercito, mentre la tecnologia e la scienza era ad appannaggio esclusivo degli Atlantidei non modificati geneticamente.

Ad Atlantide, chi voleva sottoporsi a modifiche genetiche era libero di farlo, ma queste modifiche erano tese solo a aumentare le caratteristiche fisiche, e quindi venivano scelte solo da coloro che desideravano dedicarsi a lavori fisici o al combattimento.

Quando Atlantide venne distrutta, la maggior parte dei suoi abitanti ritornò in superficie; l’esercito invece, si trasferì nelle isole Greche, portando armi, robots e fondando Micene.

In origine, i Micenei erano praticamente tutti soldati di Atlantide e quindi geneticamente modificati.

Le armi che avevano, necessitavano di continue manutenzioni, e, sebbene poco votati alla scienza, riuscirono a mantenere la cognizione dello sviluppo tecnologico raggiunto da Atlantide.

I civili di Atlantide, invece, si ritrovarono senza mezzi tecnologici, ed un po’ alla volta si imbarbarirono, perdendo completamente le loro cognizioni scientifiche.

 

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Tecnologia Atlantidea

Un altro gruppo di Atlantidei, nell’imminenza della catastrofe decise invece di tentare la colonizzazione dello Spazio: molti tecnici e scienziati si unirono al progetto, compresi uomini e militari geneticamente modificati.

Il primo pianeta colonizzato fu Vega, poi arrivarono su tutti gli altri pianeti, compreso Fleed.

 

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Confronto tecnologia Micene, Vega e Fleed

Tra la tecnologia Micenea e quelle di Vega – Fleed, ci sono numerose similitudini e punti di contatto: quello più evidente è l’utilizzo dei robots giganti come arma militare.

L’unica discendenza di Atlantide che ha dovuto ricominciare il cammino tecnologico da zero è quella umana, mentre le altre civiltà sono partite tutte da una base comune.

Solamente gli scavi sull’isola di Rodi hanno ridato all’umanità l’antica tecnologia atomica; mentre le geniali intuizioni del professore Juzo Kabuto, (e più tardi quelle di  suo figlio Kenzo), hanno permesso ai terrestri di disporre di tecnologie competitive nei confronti di Micene e Vega.

Nello spazio, nessuno ha avuto il genio di Kabuto, e nessuno ha mai sviluppato l’energia fotoatomica.

I dischi da combattimento di Vega, e lo stesso Goldrake, ad esempio,  funzionavano a fusione atomica (in realtà i dischi di Vega avevano un funzionamento ibrido), anche se le tecnologie costruttive erano molto più sofisticate di quelle terrestri, non raggiungevano l’efficienza di una reazione di tipo fotoatomico.

 

Storia Goldrake-Mazinga: 

Tecnologia  Goldrake

Inoltre non è possibile utilizzare la fusione nello spazio esterno, in quanto non è possibile contenere la reazione a catena; un reattore atomico nello spazio esploderebbe, mentre un reattore ad energia fotoatomica no.

Per questo motivo Atlas, la navicella di Goldrake ha un accumulatore di energia solare, o meglio un accumulatore di impulsi di energia luminosa irradiata dai corpi celesti, perché nello spazio aperto il reattore atomico deve rimanere rigorosamente spento.

Sia i propulsori atomici che quello fotoatomico hanno serie difficoltà a funzionare anche nelle profondità marine, a causa della pressione elevata e della mancanza di ossigeno; questo problema è stato risolto quasi del tutto da Kenzo Kabuto, utilizzando la super lega NZ, il problema della pressione è scomparso quasi completamente, limitando così la perdita di potenza nelle profondità marine.

 

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Tecnologia Grande Mazinga

Il Grande Mazinga è, infatti, in grado di combattere molto efficacemente in acqua, a differenza di Mazinga Z e di Goldrake.

Il modulo Delfino Spaziale ha un propulsore realizzato in super lega NZ utilizzando lo stesso progetto di Kenzo Kabuto, e questo permette a Goldrake di combattere efficacemente anche in acqua.

 

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Tecnologia Vega: il “Vegatron”

Pur non conoscendo i dettagli, in quanto si trattava di un sistema alieno, i reattori nucleari di Vega si basano su una trasformazione ibrida di fusione e fissione. Questo particolare procedimento tecnologico permetteva di ottenere dei motori efficienti, ma particolarmente inquinanti e pericolosi.

L’utilizzo del “Vegatron”, materiale dall’alto peso atomico, molto radioattivo, (estraibile da un minerale presente in alte quantità sui pianeti conquistati) ha risolto in maniera eccellente la grande richiesta di energia dell’enorme regno di Vega.

Il Vegatron può essere utilizzato sia come componente di propulsione dei dischi di Vega, sia come arma: le scorie del processo vengono accumulate e usate per produrre i “Raggi Vegatron” (ottimi per utilizzo militare, pericolosissimi – se non “trattati” – per utilizzo civile).

Spesso le procedure di sicurezza per il “trattamento “dei raggi Vegatron non venivano osservate; tale mancanza, unita all’espansione della consumistica società di Vega, portarò alla catastrofe di questa civiltà aliena.

<< LEGGI ANCHE PAGINA “ORIGINI GOLDRAKE E MAZINGA”

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